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RIUFITATE IL TRATTATO DI LISBONA!

La nostra precedente campagna contro il Trattato di Lisbona chiedeva di dare l’opportunità a tutti i cittadini europei di decidere liberamente in materia tramite un referendum. Abbiamo raccolto più di un quarto di milione di firme.

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CAMPAGNA "UN REFERENDUM PER LE TERAPIE NATURALI"

L'obiettivo della campagna è quello di garantire a tutti i cittadini europei libero accesso alle terapie naturali che abbiano fondamento scientifico.

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PETIZIONE PER UN'EUROPA PER L'UOMO TRAMITE L'UOMO

Il 13 novembre 2007 oltre 30 sopravvissuti del campo di sterminio di Auschwitz e di altri campi di concentramento nazisti si sono riuniti per una conferenza che ha preso l'intera giornata.

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INIZIATIVA PER UN REFERENDUM EUROPEO

Comunicati stampa

8 dicembre 2008
Le organizzazioni irlandesi attive salute naturale fanno appello ai leader europei perché rispettino il "No" irlandese
Un gruppo di importanti organizzazioni irlandesi, attive nel settore della salute naturale, e i loro sostenitori vogliono appellarsi ai leader politici europei perché rispettino il "No" irlandese sul controverso Trattato di Lisbona. Sottolineando la profonda preoccupazione per l'approccio antidemocratico e poco trasparente adottato dalla Commissione Europea nell'approvare i prodotti agroalimentari OGM, le restrizioni proposte dall'Unione Europea sulla vendita di integratori vitaminici e di rimedi erboristici, nonché l'insuccesso nel proteggere i consumatori irlandesi da pericolosi residui di fluoruro nell'acqua potabile, gli irlandesi sostengono che se dovesse venire indetto un secondo referendum sul trattato ne sosterrebbero nuovamente il rifiuto.
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14 ottobre 2008
Le associazioni europee dei consumatori e partiti politici chiedono al vertice dei capi di governo dei membri dell’EU di accettare il risultato del referendum irlandese
L’unione di sette organizzazioni non governative e di partiti politici, che rappresentano insieme tutti i 27 paesi dell’Unione Europea, chiederanno domani al vertice dei capi di governo degli stati membri dell’Unione Europea di accettare i risultati del referendum irlandese sul trattato di Lisbona. Nell’esprimere la loro profonda preoccupazione riguardo alle notizie circolanti, secondo le quali l’Unione Europea intenda ignorare il “No” dell’Irlanda e realizzare l’applicazione del trattato tramite massicci mezzi finanziari, le suddette organizzazioni argomentano che “No” dovrebbe significare “No”, e inoltre dichiarano che la fiducia dei cittadini nei confronti dell’Unione Europea e delle sue istituzioni sarà irrimediabilmente compromessa, se non si rinuncia al trattato e se la salute dei citaddini europei non precede gli interessi delle multinazionali.
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5 giugno 2008
Le organizzazioni di consumatori europee chiedono agli elettori irlandesi di votare "No" al Trattato di Lisbona
Sei organizzazioni non governative (ONG) che rappresentano collettivamente i consumatori di tutti i 27 Paesi dell'Unione Europea (UE) chiedono urgentemente agli elettori irlandesi di votare 'No' al prossimo referendum indetto in Irlanda sul Trattato di Lisbona. Piuttosto che dar vita a un'Europa "più efficiente", come affermano i sostenitori del Trattato, le ONG temono fortemente che la vittoria del 'Sì' in Irlanda il 12 giugno e la conseguente applicazione del Trattato da parte di Bruxelles, servirebbe solo a peggiorare le falle crescenti della democrazia nei paesi dell'UE. La presunta efficienza politica e procedurale derivante dalla ratifica del Trattato, obiettano le ONG, può essere ottenuta solo con un ulteriore compromesso in termini di democrazia, privacy personale e libertà di scelta, tutti diritti attualmente sempre più a rischio nell'UE.
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3 marzo 2008
Le organizzazioni dei consumatori lanciano una campagna per esercitare il proprio diritto ai referendum

Sei organizzazioni non governative (ORG), che rappresentano tutti i consumatori dei 27 paesi membri dell'Unione europea (EU), annunciano oggi il lancio ufficiale della campagna per riconoscere ai cittadini il diritto al voto nei referendum, ogni volta che si dovessero decidere cambiamenti significativi alle leggi a livello nazionale ed europeo. In particolare, esprimono una richiesta imminente per riconoscere a tutti i cittadini dell'UE il diritto di voto in un referendum per esprimere il proprio parere sul Trattato di Lisbona.
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