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INIZIATIVA PER UN REFERENDUM EUROPEO

Comunicato stampa – 8 dicembre 2008

Le organizzazioni irlandesi attive salute naturale fanno appello ai leader europei perché rispettino il "No" irlandese

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Un gruppo di importanti organizzazioni irlandesi, attive nel settore della salute naturale, e i loro sostenitori vogliono appellarsi ai leader politici europei perché rispettino il "No" irlandese sul controverso Trattato di Lisbona. Sottolineando la profonda preoccupazione per l'approccio antidemocratico e poco trasparente adottato dalla Commissione Europea nell'approvare i prodotti agroalimentari OGM, le restrizioni proposte dall'Unione Europea sulla vendita di integratori vitaminici e di rimedi erboristici, nonché l'insuccesso nel proteggere i consumatori irlandesi da pericolosi residui di fluoruro nell'acqua potabile, gli irlandesi sostengono che se dovesse venire indetto un secondo referendum sul trattato ne sosterrebbero nuovamente il rifiuto.

Organizzazioni, quali GM-free Ireland Network, Leitrim Organic Farmers Co-operative Society, Irish Association of Health Stores e Irish Institute of Nutrition & Health, affermano che l'Unione Europea sta esercitando un'influenza così negativa sul loro settore che il "Si" al Trattato di Lisbona sarebbe assurdo ed equivarrebbe a votare a favore della contaminazione dell'ecosistema irlandese e della catena alimentare dovuta alla diffusione di raccolti OGM, della costante sottrazione della libertà di scelta della popolazione di avvalersi di approcci all'assistenza sanitaria sicuri e naturali, dell'inquinamento continuo nella fornitura di acqua potabile con residui industriali di fluoruro.

Michael O'Callagan, Coordinatore del GM-free Ireland Network, ha affermato: "La Commissione Europea si rifiuta ancora di riconoscere il diritto agli Stati e alle Regioni membri dell'UE di porre dei divieti sui raccolti OGM, nonostante il fatto che la Repubblica Irlandese, l'Irlanda del Nord, la Scozia e il Galles - insieme a 10 governi, 175 governi regionali, 3.500 autorità locali e migliaia di aree minori all'interno dei 22 stati membri dell'Unione Europea – intendano mettere in pratica tali divieti o l'abbiano già fatto. Ancora peggio, continua a piazzare nuovi alimenti e mangimi OGM sul mercato europeo – contro il volere della stragrande maggioranza dei venditori e dei consumatori. Automaticamente li legalizza mentre gli stati membri non raggiungono un voto di maggioranza qualificata a favore o contro. Il Trattato di Lisbona estenderebbe questa prassi anti-democratica di prendere le decisioni in molti ambiti che riguardano la nostra vita quotidiana. Costruire l'architettura dell'Europa su fondamenta così vacillanti è il modo giusto per ottenere disastri politici, economici, ambientali, sanitari ed ecologici a lungo termine. Come qualsiasi essere umano, i cittadini europei vogliono più democrazia, non meno!"

John Brennan, a nome della Leitrim Organic Farmers Co-operative Society, fa anche appello all'Unione Europea perché si rispetti il voto irlandese sul Trattato di Lisbona: "I nostri membri continuano ad essere molto preoccupati riguardo alla mancanza di democrazia dimostrata nel procedura adoperata nell’approvazione degli OGM in ambito agricolo, e al ruolo della Commissione dell'Unione Europea e dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare in questa azione. Inoltre, i membri della Società Co-operativa attivi nel settore degli alimenti naturali sono molto preoccupati riguardo la Direttiva sugli Integratori Alimentari e sulle conseguenze del divieto ai consumatori di accedere a integratori e a medicine naturali che mantengano una buona salute fisica e mentale nella popolazione che ne fa uso, come è da tempo dimostrato e noto."

Kathy Sinnot, Membro del Parlamento Europeo per l'Irlanda del Sud, ha commentato: "Con i trattati esistenti, i consumatori irlandesi esposti a pericolosi residui di fluoruro nell'acqua potabile sono stati delusi dalla non applicazione di numerose direttive chiave che invece dovrebbero proteggere la salute dell'uomo e dell'ambiente. È già in vigore la Direttiva sugli Integratori Alimentari che rappresenta una reale minaccia per le nostre forniture di vitamine e minerali. Con il Trattato di Lisbona avremo anche meno influenza sulla legislazione europea per quel che riguarda la nostra salute, la nutrizione e altri aspetti fondamentali della nostra vita."

Jill Bell, proprietario di un negozio di prodotti naturali e Presidente della Irish Association of Health Stores ha aggiunto: "L'anno scorso più di 60.000 consumatori in Irlanda hanno firmato una petizione contro l'eccesso di regolamentazione da parte dell'Unione Europea che minaccia di eliminare dalla vendita al pubblico la maggior parte degli integratori di medicina naturale presenti sul mercato e di soffocare così l'innovazione.  Perché bandire la nostra cultura rivolta alla promozione e alla salvaguardia della salute in modo naturale e promuovere invece l'"armonizzazione" in tutta l'UE? L'UE dovrebbe rispettare le differenze di tradizione tra gli Stati membri.  I suoi tentativi di imporre l'uguaglianza globale, in particolare in relazione all'assistenza sanitaria naturale, non guadagnerà nuovi alleati se il referendum sul Trattato di Lisbona verrà ripetuto."

Richard Burton, direttore dell'Irish Institute of Nutrition & Health, afferma: "Milioni di europei assumono abitualmente vitamine e minerali per integrare la propria dieta e sostenere la propria salute. Nonostante l'elevato profilo di sicurezza di queste sostanze naturali ed essenziali, l'UE intende riconoscerle come potenziali tossine, come droghe, piuttosto che come prodotti alimentari." In questo modo gli integratori con un potenziale terapeutico diventeranno illegali e ciò rappresenterà una violazione del nostro diritto fondamentale alla cura per la nostra salute in modo sicuro ed efficace.

Paul Anthony Taylor, Coordinatore della European Referendum Initiative, ha sottolineato che l'Irlanda non è la sola a non aver ratificato il Trattato di Lisbona: "Trovo particolarmente grottesco che il Cancelliere tedesco Angela Merkel abbia fatto appello al popolo irlandese perché votasse sì al Trattato di Lisbona, quando persino il suo stesso governo non è ancora stato in grado di ratificarlo. Se si considera che la ratifica tedesca non ha avuto luogo a causa dell’opposizione con mezzi legali argomentando che tale ratifica viola il principio della democrazia, che il Presidente della Repubblica Ceca ha comunicato la sua intenzione di non firmare il trattato a meno che non venga ratificato dall’Irlanda, e infine che la Polonia non ha ancora ratificato tale documento, si può constatare come i sostenitori irlandesi a favore della salute naturale non siano assolutamente soli nell'opposizione a un'ulteriore perdita di controllo sulle loro vite, che averrebbe  in caso di applicazione del trattato. Senza dubbio, se i cittadini di tutti i 27 Stati membri fossero stati autorizzati ad esercitare i loro diritti democratici votando un referendum sul trattato, quest'ultimo sarebbe stato accantonato molto tempo fa."

CONTATTI

GM-free Ireland

Michael O'Callaghan
Coordinatore
GM-free Ireland Network
Little Alders, Knockrath, Rathdrum
Co. Wicklow,
Irlanda

Tel: +353 (0)404 43 885
Cellulare: +353 (0)87 799 4761
E-mail: mail@gmfreeireland.org
Sito web: www.gmfreeireland.org

Irish Association of Health Stores

Jill Bell
Presidente
Irish Association of Health Stores,
Carrownalassan,
Four Mile House,
Co. Roscommon.

Tel: +353 (0)86 170 1193
E-mail: wellgood2@eircom.net
Sito web: www.irishhealthstores.com

Irish Institute of Nutrition & Health

Richard Burton
Direttore
Irish Institute of Nutrition and Health
6 Carlton Terrace,
Novara Avenue,
Bray,
Co. Wicklow
Irlanda

Tel: +353 (1)272 3003
Sito web: www.iinh.net
E-mail: info@iinh.net

Leitrim Organic Farmers Co-operative Society

John Brennan
Dirigente
Enterprise Centre
Hill Rd.
Drumshanbo.
Co. Leitrim
Irlanda

Tel: +353 (0)71 9640868
Fax: +353 (0)71 9640869
E-mail: info@leitrimorganic.com
Sito web: www.leitrimorganic.com

European Referendum Initiative

E-mail: info@eu-referendum.org
Sito web: www.eu-referendum.org

NOTE DELL'EDITORE

GM-free Ireland

La GM-free Ireland Network è un'associazione di persone e organizzazioni che collaborano per mantenere l'Irlanda fuori dalla catena di distribuzione di organismi geneticamente modificati (OGM) inclusi virus, alghe, batteri, semi, raccolti, alberi, insetti, molluschi, crostacei, pesce, pollame e bestiame.  Promuove i diritti degli agricoltori per un futuro sostenibile e i diritti dei consumatori di scegliere alimenti sicuri non-OGM. Richiedendo etichettature obbligatorie OGM su carne, pollame e sulla produzione giornaliera del bestiame nutrito con ingredienti OGM e degli alimenti OGM venduti dagli hotel, ristoranti, pub e dalle società di catering, tale associazione incoraggia una graduale eliminazione volontaria degli OGM dall'alimentazione animale, per assicurare al cibo irlandese il marchio più credibile di cibi non OGM in Europa. GM-free Ireland rappresenta 130 organizzazioni, 19 autorità locali e più di un milione di cittadini i cui rappresentanti hanno proibito la coltivazione di OGM nelle loro aree.

Irish Association of Health Stores

L'Irish Association of Health Stores (IAHS) è un'associazione commerciale professionale che rappresenta più dell'80% dei negozi di prodotti salutistici della Repubblica d'Irlanda. Fondata nel 1986, l'associazione opera seguendo un proprio statuto, un severo Codice Etico, e ai negozi membri è richiesto di aderire a rispettare le norme dell’associazione. I negozi membri sono dislocati in tutta la nazione e rappresentano un fenomeno unico nel suo genere nel settore della vendita irlandese per l'enfasi che pongono nella formazione.

Irish Institute of Nutrition & Health

L'Irish Institute of Nutrition & Health offre programmi educativi ad una consapevolezza equilibrata e olistica e alla pratica di una nutrizione sana rivolti ad adulti e giovani, nonché promuove un'alimentazione sana nella società di oggi.

Leitrim Organic Farmers Co-operative Society

Di proprietà e gestiota da agricoltori, la Leitrim Organic Farmers Co-operative Society ha incentivato la coltivazione organica nella contea di Leitrim dal 1998 e ora conta più di 100 membri tra Leitrim e le contee vicine. I suoi obiettivo sono: fornire più opportunità di mercato e punti vendita ai suoi membri; sviluppare ulteriori servizi, incluso organizzare l'educazione e la formazione degli iscritti, porsi come centro di consulenza per agricoltori già impegnati o desiderosi di impegnarsi nel biologico nella propria regione e agire come un gruppo di opinione influente riguardo argomenti di importanza nel settore.

European Referendum Initiative

La European Referendum Initiative promuove una campagna per promuovere il diritto dei cittadini di votare con un referendum tutte le volte che si intende apportate delle modifiche alle leggi che riguardano loro a livello nazionale ed Europeo. In particolare, si vuole sottolineare che tutti i cittadini Europei dovrebbero avere immediatamente la possibilità di votare tramite referendum sul Trattato di Lisbona. Alleanza tra sette organizzazioni non-governative e partiti politici, rappresenta congiuntamente i cittadini di tutti i 27 paesi dell'Unione Europea (UE).